Alter Ego

 

Alter Ego: titolo.

Camera in affitto: sottotitolo

Per intenderci, un sottotitolo è davvero necessario. Alter Ego è una citazione colta, presa a prestito dalla letteratura psicanalitica. Una lampadina di Archimede, la prima volta che ho pensato a questa pagina.

Ma qui, concretamente, sono un'affittuaria.

Ospite discreta, che arriva in una domenica pomeriggio di inizio gennaio, per sistemare i primi scatoloni, nell'ultima stanza, quella in fondo a destra.

Le scale - l'appartamento è all'ultimo piano - ed un rapido saluto al proprietario di casa, la sistemazione richiede tempo e metodo. Armata di piantina, uno schizzo a matita nera, inizia l'apertura delle scatole, che paiono blindate - la sovrabbondanza di nastro adesivo si rivela insidiosa.

Abbandonato l'inno all'autonomia, mi rivolgo al proprietario per una banalissimo paio di forbici, un taglierino... Argh!

In fondo,

"Se uno salisse in cielo / e di lì potesse contemplare / l'ordinamento dell'universo / e la bellezza degli astri, / quel meraviglioso spettacolo / non gli darebbe alcuna gioia, / mentre gliene darebbe una grandissima / se avesse anche una sola persona / con cui parlarne." (Archita di Taranto)

Il nastro adesivo che proteggeva i miei scatoloni, diviene occasione per un caffè e consolida la conversazione con il proprietario dell'appartamento, cui racconto la mia storia.

Fine anni Settanta, estate.

Città deserte, temperature tropicali

Nascita apollinea.

Virginia: il nome prescelto.

Inizio nuovo millennio.

Le gite del fine settimana, al seguito della famiglia, alla scoperta dei castelli e dei giardini del Piemonte, hanno avuto la meglio sui corsi di danza, le lezioni di pattinaggio e pallavolo, il disegno, il sogno della professione medica. La cultura, da curiosità, è divenuta una professione. Ma anche una realtà da vivere nel tempo libero. Sale espositive, teatri di prosa e di lirica, biblioteche, installazioni contemporanee en plein air divengono così spazi di socializzazione, di relax, di rigenerazione, di stimolo creativo per la vita quotidiana. Luoghi dell'immaginario, in seguito del quotidiano. Occasioni per portare alla luce il fanciullino che dimora in ciascuno e per indagare il contesto con viva curiosità e stupore.

"C'è bisogno della capacità di vedere e pensare a qualcosa di nuovo per scoprire gli aspetti sconosciuti che offre la realtà." (A. De Mello)

"Prendiamo un'insegnante di disegno. Ricordo quando veniva nella mia classe alle elementari. [...] "Oggi disegneremo un albero". E poi prendeva una matita verde e disegnava un grande coso verde. Ci aggiungeva una base marrone e qualche filo d'erba. [...] Ma c'era un bambino che sapeva che quello non era un albero, perché aveva visto un albero che l'insegnante d'arte non immaginava neppure. Era caduto da un albero, aveva intagliato un albero, aveva fiutato l'odore di un albero, s'era seduto sul ramo di un albero, avevo ascoltato il vento soffiare tra le foglie di un albero." (L. Buscaglia)

Il piacere del confronto, del dialogo, dell'ascolto, dell'arricchimento personale. Del silenzio che parla, sussurra, urla.

"Ci diciamo, / senza esprimerle, / mille cose intime e grate / che colla parola / [...] non sapre[mmo] rendere." (E. De Amicis)

Il suono, i movimenti del corpo che seguono i ritmi della musica: lenti, armonici, dissonanti.

Danza interiore ed esteriore: leggerezza, libertà, eleganza.

Bolero (Ravel)


Isadora Duncan Balletto di Roma (fonte: http://www.amat.marche.it/foto/Balletto-di-Roma2.gif)

"[...] aveva corporatura elegante, aspetto nobile, dolce e fiero, andatura agile: i suoi occhi vivi e ridenti; ella aveva il naso fatto, la bocca graziosa, il colorito bruno ma uniforme chiaro." (L. Dutens)

La natura: le sconfinate latitudini, le proporzioni inusuali della pittura tedesca.

Monaco sulla spiaggia (C. D. Friedrich) Viandante sul mare di nebbia (C. D. Friedrich)

La natura: il microcosmo, lo sguardo degli umili.

Il campo (J. Constable) Il carro (J. Constable)

L'avventura con la natura: i paesaggi innevati e la montagna estiva, le escursioni lungo i pendii solitari in alta quota, le tradizioni, le leggende.

"Di Laurino / il roseto appare / solo al tramonto / e torna a rosseggiare." Iscrizione presso la cittadina di Moena (TN)

Stimolante, curiosa, la condizione di affittuario: si abbandona il proprio limbo privato per entrare in uno spazio "altro" creando interazioni, sinergie, rimandi, alterando equilibri e creandone di nuovi - rifletto rientrando in camera.

"Non è il nostro compito / quello di avvicinarci... / La nostra meta / non è di trasformarci / l'uno nell'altro, / ma di conoscerci / e di imparare a vedere / e a rispettare nell'altro / ciò che egli è: / il nostro opposto / e il nostro completamento." (H. Hesse)

Gli scatoloni ancora integri sul pavimento, è arrivato il momento di aprirli.

Scatola rossa. Musei e dintorni
Scatola verde. Giardini
Scatola celeste. Dall'immaginario al quotidiano
Scatola blu. Dal quotidiano all'immaginario
Scatola rosa pastello. Danza