Disordinazioni

"Disordinazione è un termine non comune nella lingua italiana, che nei vocabolari viene dato come sinonimo di disordine, anche se sembra indicare piuttosto l'azione del disordinare. È risultato il più adatto per indicare un'ampia categoria di azioni finora rimasta senza nome, che, compiute in contesti pubblici, determinano volutamente situazioni insolite e impreviste, provocando straniamento e incertezza in coloro che vi sono coinvolti. Oltre che azioni di disturbo o di provocazione, sono soprattutto giochi concettuali, fruibili come tali e comprendenti attività diverse, come la diffusione in città di messaggi e adesivi subliminali, l'alterazione delle pubblicità murali, l'installazione di false segnaletiche ironiche e ambigue, l'attuazione di comportamenti estranianti, la partecipazione a giochi di ruolo paradossali, la messa a punto di burle contro i media e il comune buon senso, avendo come scopo la loro demistificazione [...] Nell'insieme delle interazioni sociali, il ruolo giocato dalle disordinazioni è quello di mostrare che le cose non sono mai quello che sembrano". (De Falchi Edoardo, Non è vero)

Le disordinazioni sono un'interessante fenomeno, variamente declinato ed eterogeneamente e autonomamente praticato (dalle scritte sulle banconote alle correzioni sui manifesti elettorali), consistente nella messa in atto di divertenti e volontarie pratiche semiotiche metacomunicazionali - realizzate con ironia, intelligenza, arguzie e rivolte tanto ad altri quanto a se stessi - che, rifacendosi ad immagini largamente sedimentate del vissuto quotidiano e mediale, perciò ampiamente diffuse, tendono a disordinarne l'impianto, invogliando le vittime a beffarsi di certi luoghi comuni e a riflettere sull'insensatezza di alcuni comportamenti ritenuti normali. Agendo in maniera pseudo subliminale, promuovono in chi le percepisce una sensazione di dubbio e di straniamento, dovuta essenzialmente all'inaspettata e paradossale alterazione di un significato comunemente accettato, e determinano una riflessione invece conscia sui presupposti del proprio e dell'altrui comportamento. Di seguito vengono proposte alcune disordinazioni (ma le possibili attualizzazioni sono potenzialmente infinite, sconfinando a volte anche nell'arte concettuale), realizzabili in forma di adesivi autoprodotti o di fogliettini volanti da seminare ovunque in luoghi pubblici - il significato che acquistano varierà anche a seconda del contesto neli quale verranno inseriti - al fine di spiazzare la pedanteria del pensare comune, che sempre più si sta dimostrando impigrito, stereotipato e conformista.